Il bambino al centro : il rapporto corpo-spazio attraverso il gioco

  • I maestri antichi affermavano che se gli allievi avessero trovato il centro avrebbero trovato la verità.
    Tutti cercano un centro, vogliono essere al centro dell’attenzione, i partiti politici per governare devono andare al centro, le persone si danno appuntamento in centro o al centro commerciale.
    Tutto questo il bambino lo sa benissimo essendo lui egocentrico nel senso buono della parola.
    La nozione di “centro” l’ha assimilata molto bene essendo stato per nove mesi al centro del ventre materno e ancor prima in quanto embrione e
    stato attraversato dalla linea primitiva che ha tracciato in lui la linea centrale divenuta poi notocorda e quindi sistema nervoso centrale.
    Chi meglio di lui può parlare di centro, chiaramente ne parlerà attraverso il movimento che fin dai primi mesi sarà un rotolamento intorno all’asse centrale per poi provare a camminare portandosi in
    giro il centro del corpo.
    Se osserviamo un bambino muoversi e soprattutto camminare noteremo che non si appoggia sui piedi ma bensì al suo centro, egli infatti piega sollevando i piedi da terra a dimostrare che i movimenti si propagano dal centro e ritornano al centro.
    Il problema nasce quando col passare degli anni interferenze ambientali e comportamentali soprattutto derivanti dal mondo degli adulti che hanno già perso il senso del centro finiscono per nascondere questa loro naturale percezione.
    Il segreto sta nel lasciare loro l’opportunità di esprimere se stessi e semmai imparare da loro come muovere il corpo.
    Se li osserviamo giocare tra loro noteremo la loro abilità nel risolvere problemi motori semplici o complessi che siano e, semmai non ne fossero capaci saremmo di fronte a disfunzioni.
    L’incontro che mi accingo a proporre sarà un’occasione per far sì che i bambini che parteciperanno ci insegnino, attraverso proposte ludiche, il rapporto corpo-spazio.
    Basterà proporre loro semplici giochi tradizionali quali tiro alla fune , ruba bandiera ecc. oppure semplici esercizi tratti dal qi gong quali l’albero, per risvegliare la capacità di adattamento alla forza di gravità con conseguente organizzazione motoria.

     

    Prenotati

    • il giorno 31 Maggio ore 16

    19 euro adulti - bambini gratuito